Arblit e BdV ottengono il riconoscimento di un lodo arbitrale CCI per Hezar Aluminum

Il15 febbraio 2016 la Corte d'Appello di Torino ha concesso all'impresa iraniana Hezar Aluminum Industries, Co. l'esecuzione di un lodo arbitrale svizzero CCI. Il lodo aveva posto termine ad un complesso arbitrato nato da un contratto con un'impresa appaltatrice italiana per la costruzione di un impianto in Iran.

La Hezar è stata assistita dall'avvocato Alfonso Badini Confalonieri di Balbo di Vinadio e Associati Studio Legale di Torino e dal professor Luca Radicati di Brozolo di Arblit Radicati di Brozolo Sabatini Benedettelli. Secondo quanto si legge in una nota, l'impresa italiana, che era stata condannata al pagamento di un indennizzo, si opponeva all'esecuzione del lodo in Italia sostenendo che l'importo della condanna doveva essere decurtato dell'importo già ottenuto dalla Hezar a seguito dell'escussione di alcune garanzie bancarie.

La Hezar faceva invece valere che l'escussione delle garanzie era già stata considerata nell'arbitrato e che comunque le difese della società italiana attenevano al merito, che non può costituire oggetto di esame in sede di riconoscimento del lodo ai sensi dell'art. 840 c.p.c. e della Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento dei lodi stranieri.

La Corte d'Appello ha respinto l'opposizione all'esecuzione, rigettando anche un'eccezione di ordine pubblico, con una motivazione in linea con la più moderna giurisprudenza internazionale in materia arbitrale e confermando l'atteggiamento favorevole dell'ordinamento italiano verso l'arbitrato

(it 29 febbraio 2016)

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