Successioni e Donazioni: usufrutto generale, eredità o legato?

Usufrutto tra successione a titolo universale e a titolo particolare 

Il nostro ordinamento conosce due tipologie di successioni: a titolo universale  (eredità) e a titolo particolare  (legato). La differenza  è da ricercarsi sul diverso titolo con cui opera la chiamata alla successione. Nel caso del legato questa opera per rapporti giuridici determinati. Nel caso di chiamata a titolo universale opera per la totalità, o una quota, dei  diritti patrimoniali che  appartenevano al testatore. Le disposizioni testamentarie possono tuttavia essere relative a uno o più beni determinati e nonostante ciò comportare una successione a titolo universale. Si parla in questi casi di institutio ex re certa (art. 588 c.c.). Questa ipotesi ricorre quando il testatore, tenuto in considerazione il suo intero patrimonio, abbia inteso assegnare e ripartire i singoli beni come quota ideale del tutto. L’indagine sulla volontà del testatore è, in questi casi, tutt’altro che agevole.

Tra i temi più dibattuti, in dottrina e in giurisprudenza, vi è quello relativo alla qualificazione, in termini di legato o di erede, dell'attribuzione della qualità di usufruttuario generale.

Con una recente sentenza  la Cassazione ha ritenuto di dare continuità  all'orientamento che qualifica l’usufrutto, anche se generale su tutto il patrimonio, come una disposizione a titolo particolare (Cassazione civile sez. II, 28/11/2023 n.33011 L'attribuzione da parte del testatore del solo usufrutto - ancorché generale - sul patrimonio relitto non conferisce al beneficiario la qualità di erede, perché egli non succede in tal caso nell'universum ius del de cuius.)

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